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Fiabe: sono meglio in digitale o su carta? - Mario Corallo

Oggigiorno dipendiamo sempre di più dai dispositivi tecnologici anche per le più piccole cose. Li usiamo come supporto soprattutto quando riteniamo di non avere tempo per svolgere tutte le attività della giornata. Deleghiamo loro, sempre più spesso, anche l’intrattenimento dei nostri figli come la lettura delle storie della buonanotte.

Ed è un male?

Questa propensione a delegare dimostra come l’utilizzo delle tecnologie stia prendendo sempre più piede, sostituendo momenti che sono fondamentali per una crescita psicologica sana dei bambini. La lettura genitore-figlio è importante per i più piccoli sia dal punto di vista pedagogico sia psicologico, anche perché i bambini imparano soprattutto attraverso l’interazione e l’imitazione dei comportamenti che osservano. Ad esempio, è dimostrato che i bambini tendono a leggere di più se provenienti da famiglie di lettori.

Ma questo atteggiamento dei genitori è un fenomeno così diffuso?

A preoccuparsene è stato il Book Trust, organizzazione benefica per la lettura dei bambini britannici, che ha condotto un sondaggio basandosi su un campione di 1000 genitori con figli sotto ai 10 anni.
I risultati parlano chiaro: il 26% dei genitori ha ammesso di affidare a dispositiviAlexa, tablet, smartphone – molte attività tra cui quella della lettura della buonanotte, anche se l’83% ha dichiarato di preferire i libri cartacei.

Allora perché si usa la tecnologia?

La motivazione principale risulta essere la mancanza di tempo. Lavoro, casa, spesa, impieghi vari: i genitori dicono di non riuscire a trovare il modo per passare più tempo coi figli. Questo, però, secondo alcuni sarebbero solo delle scuse: le vere motivazioni sarebbero pigrizia, stanchezza e mancanza di voglia.

E com’è la situazione in Italia?

Secondo gli studi effettuati, in Italia siamo ancora lontani dalle statistiche inglesi, nel dettaglio: 11% usa gli e-book, l’1% gli audiolibri, il 17% le applicazioni. Per fortuna, la percentuale maggiore preferisce ancora i libri cartacei e tattili.

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