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Due settimane fa  hanno chiuso la classe di mio figlio per un contatto indiretto Covid19, i bambini sono risultati negativi, in quanto a scuola si stava svolgendo lo screening, ma, norma alla mano, la classe è stata giustamente messa in quarantena fiduciaria, questa settimana la stessa sorte è capitata alla classe di mia figlia, risultato, due figli a distanza di una settimana in DAD.

Nessun dramma, ormai sappiamo come gestirci tra zoom e altre piattaforme, insegnanti che ci mandano link password e materiale da stampare, avevo già comprato preventivamente 5 risme di carta per cui si parte in quarta.

Le lezioni procedono bene, almeno a casa mia, i bambini quasi sembrano divertirsi cone questa modalità, salvo la sera essere stanchi come dopo 4 ore di pattinaggio sul ghiaccio senza pausa, con quell’ occhio un po’ a palla, spento, consumato dalla giornata intera a rincorrere informazioni sullo schermo.

Il ministero d’ altro canto ci rassicura, ci conforta e ci aiuta, un po come sta facendo in tutti i settori, il nostro governo prontamente definisce delle linee guida che i genitori possono, almeno secondo loro consiglio, applicare alla DAD:

Equilibrio tra attività davanti lo schermo e pausa

Il Ministero, nella parte dedicata alla progettazione delle attività e alla revisione delle progettazioni di inizio anno, in riferimento alla scuola primaria e secondaria, così scrive:

occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi.

e continua

Equilibrio tra attività davanti lo schermo e in differita

(…) il raccordo tra le proposte didattiche dei diversi docenti del Consiglio di Classe è necessario per evitare un peso eccessivo dell’impegno on line, magari alternando la partecipazione in tempo reale in aule virtuali con la fruizione autonoma in differita di contenuti per l’approfondimento e lo svolgimento di attività di studio.

E sarebbe anche potuto andare bene, ma quel MAGARI, sibillino e inconcludente mi ha gettato nel più grande sconforto, sembra quasi che al ministero, al governo non abbiano il polso reale di quello che succede nelle famiglie italiane, con quel MAGARI, di fondo si deresponsabilizzano e dicono, caro genitore, gestiscitela un po’ tu come ti riesce, questa è l’ indicazione di massima, poi MAGARI, se hai tempo, voglia e non sei esaurit* prova a alternare il tempo dei tuoi figli davanti agli schermi.

Io grazie a Dio ho due figli minorenni, alla scuola elementare  e media, e scusate se uso termini desueti e non iper complico tutto con scuola primaria di primo secondo terza ventesimo grado, sono vecchia scuola e le chiamo ancora elementari e medie…errore mio.

I miei figli fanno quello che gli viene detto, non sono ancora in adolescenza, e qui voglio tendere la mano, il cuore, le braccia e tutta la mia anima ai genitori di adolescenti, non posso capire cosa provate, non posso capire cosa provano i vostri ragazzi, ma MAGARI provate a alternare la partecipazione dei vostri figli mentre lavorate 8 ore, preparate pranzo e cena pulite casa, fate la spesa online, telefonate ai nonni preoccupati, continuate a pagare mensa scolastica, affitto, muto, cambiali e perchè no l’ abbonamento del tram di vostro figlio in dad.

Dopo le ore di DAD i miei figli chiedono ancora un’ ora di tablet per poter finalmente vedere i loro programmi su youtube o simili (sì perchè i miei figli hanno la concessione di un’ ora massimo al giorno davanti al tablet, e in tempi normali va benissimo).
Io posso solo abbozzare un tentativo al fine di  RICERCARE UN GIUSTO EQUILIBRIO e cercare di di portare in cortile mio figlio una mezz’ ora a giocare a pallone, mia figlia pattina sul ghiaccio per cui lei è pressochè impossibile sfogarsi, alla peggio la lasciamo pattinare in casa, fortunatamente abitiamo al pian terreno, niente vicini da disturbare, ma se il mio tentativo non va a buon fine, perchè essendo esauriti a livello visivo e psicologico i bambini avvertono una stanchezza che sembra anche fisica, devo concedere quell’ ennesima ora e vedere mio figlio spegnersi ancora.

Certo abbiamo il fimo, abbiamo la creta, decine di pastelli, pittura acrilica, tempera a olio perline, abbiamo il subbuteo, il risiko, e proviamo anche aproporlo, tutti i santi giorni,  ma, come tutti voi genitori sapete, quando si lavora 8 ore al computer durante il giorno, ci si sente così stanchi ed esauriti che il fisico non regge, lo scompenso ormonale per aver fissato un monitor, fatto call e tutto ciò che comporta l’ attività online è tale per cui ci sentiamo sfiniti, almeno noi adulti abbiamo il vino, che è la medicina preferita delle 6 di sera, ma i bambini che non hanno questa alternativa possono solo stare col loro disagio psicofisico e drogarsi ancora un po’ con i loro tablet perchè stare col disagio è un esercizio da bodhisattva, non è adatto a un bambino o a un adolescente.

Non voglio sembrare prevenuto o maligno ma mi sembra che MAGARI chi scrive le linee guida non sa cosa vuol dire stare 8 ore davanti a un computer, forse loro riescono a RICERCARE IL GIUSTO EQUILIBRIO lavorando quelle classiche due ore parlamentari che bastano a buttare giù delle linee guide come queste, senza dare un vademecum, una proposta a questi genitori per creare questo virtuosissimo momento di scambio tra online e offline.

Eppure basterebbe interpellare gli esperti, i tecnici digitali, delegare a gente come me (ma anche molto più skillata di me) che anche gratuitamente, in un periodo del genere sarebbe disponibile a dare indicazioni su come scrivere a costo zero un pdf di 2 pagine con 10 indicazioni su come gestire la DAD, ma per fare una cosa del genere, il nostro grande genitore, il ministero per intenderci, dovrebbe essere un buon genitore, un genitore che prova a portare il figlio in cortile, che capisce quanto questa DAD sia necessaria, ci mancherebbe, ma comunque sbagliata perchè buttata li senza alcuna regola ne indicazione di sorta, con il fai da te lasciato in mano ai singoli, e proverebbe una volta tanto a sedersi quelle maledette 8 ore al computer, per dare a questi poveri genitori una linea guida che si possa chiamare tale…MAGARI

One Comment

  • Trasparelena ha detto:

    MAGARI, il ministero, nell’estate, oltre ai famosi banchi con le rotelle, poteva investire in una piattaforma di DAD minimamente standardizzata per tutte le scuole, magari adattata al ciclo di studi, perchè le elementari avranno esigenze diverse dalle superiori, per dire, e non lasciare alla singola scuola decidere come fare, per poi finire su classroom (made by google) perchè probabilmente “viene gratis”.
    Se la scuola è il futuro come dicono (e come di fatto è) fa pensare che non si valuti di investire su strumenti un pelino più futuribili dei banchi monoposto (che sicuramente saranno serviti, per carità)
    Tra l’altro la DAD è uno strumento potentissimo, che permetterebbe ai ragazzi che abitano in posti isolati (per esempio Livigno, ma ci saranno centinaia di altri comuni isolati) dove le scuole superiori non ci sono o offrono poca scelta (sempre per l’esempio di Livigno, lì, a Bormio, hanno l’alberghiero, e basta, e comunque a Bormio, arrivaci quando nevica…) di scegliere una scuola superiore o una università senza per forza doversi trasferire in un collegio o da parenti e lasciare la famiglia e gli amici a 14 anni obbligando le famiglie a sobbarcarsi dei costi non banali
    ma qui forse siamo davvero troppo troppo avanti……

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