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I bambini tendono a essere dei terremoti a volte, è vero. La loro voglia di scoprire e di interagire con il mondo li spinge spesso a essere agitati e non è sempre facile tenerli tranquilli, specie nei luoghi pubblici. Una volta, con uno sforzo, i genitori riuscivano a distrarli con storie, filastrocche o facendoli ridere. Ora, invece, i genitori hanno imparato a usare come alleati i dispositivi elettronici.

Ma queste nuove “baby-sitter” fanno bene ai bambini?

Purtroppo, come è stato dimostrato attraverso diversi studi, l’uso eccessivo e sbagliato delle tecnologie può comportare danni concreti allo sviluppo fisico o psichico, soprattutto dei più piccoli. Ma il loro effetto calmante è solo apparente e momentaneo: distraggono e tengono impegnati, sì, i bambini, ma viene meno l’insegnamento e l’allenamento a mantenere la tranquillità, cosa che invece avveniva quando i genitori si sforzano di interagire con loro attraverso storie o dialoghi.

Ma perché i genitori ora delegano tutto alle tecnologie?

Semplicemente hanno deciso di evitare questa fatica con video o canzoni riproducibili attraverso un semplice tasto. Perseverando con questo metodo, il risultato sarà l’opposto di quello desiderato: i bambini con difficoltà a gestire la rabbia, che non sanno come stare calmi e privati della possibilità di sviluppare e sfogare la loro creatività.

Per questo, l’appello rivolto ai genitori è quello di non cadere nel “tranello” delle tecnologie e di capire che l’interazione genitori-figli è indispensabile per uno sviluppo sono dei più piccoli.

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