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Molto spesso i genitori cercano di informarsi per imparare e per poter fornire il miglior sostegno possibile ai figli. Però, questo, spesso, diventa un compito difficile perché esistono molte notizie ed informazioni contrastanti e quel che se ne ricava sono più dubbi di prima.

Uno degli argomenti che crea ancora molta confusione riguarda il ritiro del cellulare e il suo uso in gita. È un tema complesso e non ci sono ancora regole precise, per cui le scuole decidono autonomamente, anche se sono ancora confuse al riguardo e spesso vengono emanate direttive contrastanti. Tant’è che, se anche le circolari dicono una cosa, sono solo atti ministeriali e rimangono comunque subordinate alle norme giuridiche esistenti, quindi, se vengono applicate, si può incorrere in responsabilità penali. Pertanto, per far chiarezza ed essere sicuri di cosa fare bisogna prima di tutto far riferimento alle norme.

Solitamente, all’iscrizione la scuola invita i genitori a informarsi sulle direttive della scuola in merito presso la segreteria. Una volta informati, viene chiesto loro di aiutare a rispettare le regole stabilite dall’istituto.

Quello che però deve fare la scuola è garantire sempre e comunque la comunicazione studente-famiglia. Se lo studente ha la necessità di tenere il cellulare acceso per problemi famigliari, può farlo, però è bene che i docenti vengano informati della cosa tramite una comunicazione da parte dei genitori.

Ma cosa dicono, in definitiva, queste norme?

Il Miur vieta l’uso del cellulare in classe ma non può essere vietato di portarlo se spento o in modalità “aereo” e non legittima gli insegnanti al ritiro ma si possono sanzionare gli studenti in caso di uso scorretto. Infatti, il sequestro di un oggetto o la perquisizione degli zaini non è di competenza degli insegnanti e può spettare solo alle Forze dell’Ordine Armate su disposizione del tribunale o in seguito a un evidente atto criminale. Se il docente lo fa, può essere segnalato al dirigente scolastico e al Miur.

Attenzione, però: il divieto non è valido solo per gli alunni, ma anche per i docenti da circolare n.362 del 25/08/98.

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