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Ormai sono noti i rischi derivanti dall’uso di tecnologie come tablet, smartphone e televisori, ma è impensabile impedirne l’accesso ai più piccoli. Quello che si può fare per prevenire eventuali effetti collaterali è informarsi e applicare dei corretti metodi di utilizzo. Per aiutare in questa impresa, il Centro per la Salute del Bambino Onlus di Trieste ha stilato alcune utili linee guida.
Queste linee guida si rivolgono ai genitori, riguardano bambini e ragazzi nella fascia d’età compresa tra 0 e 14 anni e hanno come fulcro l’importanza di suscitare nei giovani l’interesse per attività e relazioni sociali reali.
Gli aspetti maggiormente sottolineati sono:

1. Attenzione al corpo

Se si decide di usare un dispositivo è bene curare la postura: passare molto tempo immobili o in posizioni scorrette è dannoso. Inoltre, viene meno l’attività fisica, fattore che può portare a obesità, problemi cardiovascolari, diabete o, in generale, problemi di postura.

2. Attenzione alla mente

Oltre che per il corpo, anche per la mente i dispositivi elettronici possono rappresentare una fonte di problemi: dallo sviluppo distorto di funzioni come la memoria, la creatività e la capacità critica, all’insorgenza di problemi di insonnia o comportamentali, cioè aggressività, comportamenti a rischio, isolamento sociale e dipendenza.

3. Attenzione alla «iGobba»

La “iGobba”, come la chiama il fisioterapista neozelandese Steve August, indica quella postura frutto di anni di uso di dispositivi che portano a piegarsi in avanti verso lo schermo, caricando il collo di un peso eccessivo.

4. Attenzione alla vista

Occhi secchi perché sbattiamo di meno le palpebre e visione sempre focalizzata su un distanza ravvicinata, senza guardare mai l’ambiente circostanze, non possono non provocare nei più piccoli l’insorgenza di irritazioni o, nel peggiore dei casi, della miopia.

5. Attenzione ai videogiochi

Onde evitarne la dipendenza o lo scaturire di comportamenti inadeguati, è consigliabile limitare l’uso dei videogiochi e prestare attenzione alla classificazione in base all’età PEGI (Pan European Game Information) presente su tutti i giochi, per non lasciare il bambino con giochi troppo violenti o comunque non adatti a lui.

6. Attenzione, mai di notte

Come già accennato, i dispositivi elettronici possono causare disturbi del sonno in quanto la luce blu degli schermi contrasta la melatonina, l’ormone legato al riposo, e questo accade soprattutto se vengono usati di notte.

7. Attenzione, la tecnologia non è una babysitter

Spesso e volentieri, i genitori usano i propri cellulari come una sorta di “babysitter digitale” quando, invece, sarebbe opportuno e consigliabile utilizzarli assieme per condividere esperienze. Questo perché, soprattutto per i più piccoli, la socializzazione e la sperimentazione di interazioni reali è un fattore fondamentale per un corretto sviluppo.
La quantità di tempo passato sui dispositivi può e deve essere modulata a seconda dell’età.

8. Attenzione alle app

È necessario fare una distinzione accorta tra app utili e consigliate per l’infanzia, come quelle per imparare le lingue straniere o che aiutano lo sviluppo di abilità, e quelle che non sono adeguate all’età o che danno libero accesso a internet o alla carta di credito dei genitori.

9. Attenzione all’uso di Internet

Il fatto che Internet sia uno strumento utile e, a volte, necessario per lo studio fa sì che il suo uso aumenti man mano che i bambini crescono. Però, i limiti consigliati devono rimanere tali se si vuole farne uso consapevole. I limiti consistono nel non superare le due ore al giorno, fare intervalli ogni mezzora per muoversi, fare attenzione alla postura e, se necessario, staccare la connessione Internet per evitare distrazioni durante lo studio.

10. Attenzione ai rischi del web

Dato l’alto numero di rischi che il web può comportare e il suo continuo mutamento, è fondamentale che i genitori siano aperti a dialogare al riguardo e che rimangano a disposizione in caso di bisogno. Quello che accade in rete deve essere argomento di conversazione proprio come lo è quello che succede a scuola o nel tempo libero, perché deve essere chiaro che quello che accade nel mondo virtuale può avere effetti anche sulla vita reale.
Per questo è sconsigliato che i ragazzi sotto i 14 anni accedano ai social network ma, qualora lo facessero, è opportuno che i genitori vigilino e abbiano accesso libero ai profili dei figli.

11. Attenzione alla tv

Nonostante oggi l’attenzione sia focalizzata sui nuovi dispositivi elettronici, non va dimenticato che anche la tv presenta dei potenziali effetti collaterali: la diminuzione del moto, della concentrazione e della capacità di relazione e l’imitazione di comportamenti sbagliati.
Riguardo la tv, il Centro per la Salute del Bambino raccomanda di non superare le due ore di utilizzo, di non posizionarla in camera, di evitare di lasciarci i bambini da soli davanti e di assicurarsi che i programmi siano adeguati all’età.

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