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Molti lo avranno già visto ma lo ripropongo perchè la tendenza che osservo sempre di più è rappresentata molto bene in questo breve video

Ma cosa succede nel video?

Ci sono ragazzi e ragazze qualsiasi che fotografano diversi momenti della loro vita, condividono gli scatti su Instagram, ma di fatto mostrano una finzione o una omessa verità, che poi è la verità che tutti quotidianamente viviamo.

Sono quelle che ormai chiamo le “vacanze instagram” dove riproponiamo gli stessi identici schemi della vita urbana ma con hype instagram che mostrano ai nostri amici a casa una realtà che non esiste. E via di ferie patinate, che poi, il bello delle ferie è quando ti succede qualcosa di imprevisto e riesci a gestirlo, non c’ è realmente nulla di interessante nel vedere 21 giorni di ferie attraverso 21 piatti esotici. E’ come se i nuovi adulti vivessero una specie di realtà rapita dove esisti solo se posti, se fai stories, e questo succede quotidianamente anche a me.

Parlavo ieri con una mia amica tatuatrice, che di talento ne ha da vendere e fa dei lavori spettacolari, ma è in ansia, perchè le sue stories “non se le caga nessuno” (cit) che poi non è vero, le sue stories le vede chi è realmente interessato e magari ci saranno “solo” 200 persone interessate a un tattoo versus “200.000” interessate al nuovo taglio di capelli di mister/miss X.

E’ che se ci ficchiamo in mente un numerino digitale sotto al quale non abbiamo valore, sotto il quale la nostra autostima cala, il gioco si fa realmente molto duro perchè sfido chiunque nella vita reale a farsi dire da 200.000 persone che ha un bel taglio di capelli nel giorno in cui fa il taglio, anzi sfido chiunque a conoscere personalmente 200.000 persone. La grande truffa del digitale (e chiamo truffa la costante pressione all’ edonismo) sta tutta li, ma quando mai in una vita intera conoscerete fisicamente più di 100 persone con cui avere una relazione un minimo significativa?

Ci sentiamo u po’ tutti quasi in dovere di postare una parte della nostra vita , non importa se è effettivamente una narrazione corrispondente, ma ciò che ci importa è la visibilità che si rifarà sulla vita offline. Un po’ come dire, hey io sono in ferie e tu?

E io magari in ferie non ci vado perchè ho il mutuo da pagare o perchè ho i figli che mi costano quanto lo yacht che hai affittato quest’ estate per andare a fare la vacanza nella vacaza in Tailandia, perchè c’ è anche questo nel 2019, non basta mai, non basta nulla, sky’ s the limit ma penso che nel giro di 2/3 anni vedremo le prime ferie sulla luna con instagammate e caption del tipo “Wish u were here” #missyouguys

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